La magia della Biodinamica

“Ogni azione magica ha alla sua base un’idea: che tutto, microcosmo e macrocosmo, visibile e invisibile, siano connessi fittamente come un grande tessuto. Per il pensiero magico l’universo e le forze che lo governano formano un solo organismo che avvolge l’uomo in un cerchio di energie sulle quali possono intervenire maghi o sciamani. Chi è capace di agire su una cellula di questo organismo può influenzarne un’altra, remota”.

In un libro molto bello che si intitola La Trama Segreta del Mondo, Giulio Guidorizzi, professore di letteratura greca e antropologia del mondo antico all’Università di Torino, racconta i principi e le pratiche della magia nel mondo greco. Alla base del pensiero magico c’è l’idea che l’universo sia vivo, che il cosmo sia un organismo vivente percorso da un’ energia che permea tutto. Questo principio, che è fondante per la Biodinamica, ha origini molto antiche. Come racconta Guidorizzi nel suo libro, si rifà allo stoicismo e al neoplatonismo e ancora più indietro a Platone e ai presocratici, ma poi ancora, ancora più indietro si collega alle credenze delle religioni animistiche più primitive.

Nelle antiche culture tradizionali è molto diffuso il pensiero che l’universo è vivente e che le pratiche magiche movimentano l’energia dell’invisibile che attraversano il mondo in ogni sua fibra. Per i melanesiani questa energia è chiamata mana e costituisce il rumore di fondo dell’universo. Così come solo nella quiete e nel silenzio è possibile percepire il rumore di una fonte d’acqua, così solo quando si sospende il tempo e lo spazio che costituiscono il principio di realtà, si può percepire la vibrazione che le energie naturali irradiano intorno a loro.Gli indiani d’America chiamano questa energia wakan. Tutta la vita, è wakan. E’ la forza che percorre i venti, le rocce, un animale selvatico, le maree, gli alberi… (di Rosella Denicolò)

Guidorizzi G., La trama Segreta del Mondo- La magia nell’antichità, Il Mulino, 2015 ————— —————————————- ————— —————————————-